Reggio Emilia: impianto Iren per la produzione di Biometano

18 luglio 2017
#TERRITORI

A Reggio Emilia mobilità sostenibile, realizzata utilizzando mezzi pubblici alimentati con biometano, ottenuto dal recupero della frazione organica con un ciclo produttivo che, è in grado di produrre anche compost di alta qualità per l’agricoltura.

E’ il concept, l’idea alla base del progetto Forsu-Biometano – un impianto di  “digestione anaerobica” della frazione organica con successiva raffinazione del biogas in biometano – che pone Reggio Emilia all’avanguardia in tema di ricerca e innovazione riguardo a energie rinnovabili, mobilità e trasferimento tecnologico, attuando principi di economia circolare in un ottica di rispetto dell’ambiente e di valorizzazione completa delle risorse.

La frazione organica, ottenuta a sua volta dalla raccolta differenziata, è risorsa preziosa, in grado di alimentare un’economia circolare che si realizza sul territorio.
In sintesi: grazie alla frazione organica si crea mobilità sostenibile, oltre a benefici per il settore primario.

Il progetto nasce su impulso del Comune di Reggio Emilia, che sviluppa strategie e programmi specifici su mobilità sostenibile e innovazione, e grazie alle competenze ed alla proficua sinergia tra Centro ricerche produzioni animali (Crpa), Iren Ambiente e Società emiliana trasporti autofiloviari (Seta).

Si tratta dunque di un progetto articolato, che prevede l’ammodernamento degli autobus di Seta per il trasporto locale finalizzato all’utilizzo di un vettore energetico, il biometano, come combustibile; si basa e si avvale di un programma di ricerca e innovazione di Crpa, i cui laboratori hanno sede nel Tecnopolo di Reggio Emilia, finalizzato alla produzione di biometano.  Iren Ambiente sarà coinvolta per la realizzazione di un impianto per il trattamento e recupero della frazione organica (Forsu) da raccolta differenziata, con produzione di biometano e compost di qualità da utilizzarsi per le coltivazioni agricole del territorio.

L’impianto sorgerà su di una superficie di circa 12 ettari (120.000 metri quadrati) in località Gavassa.  L’investimento previsto da parte di Iren è di circa 54 milioni di euro.

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