Il sistema di teleriscaldamento di Parma

08 luglio 2015
#TERRITORI

Il sistema di teleriscaldamento di Parma è costituito da una rete principale ad acqua surriscaldata a 120°C. In ogni punto della rete si possono trovare due tubi affiancati, quello di mandata e quello di ritorno, opportunamente isolati da una schiuma rigida in poliuretano che ha la funzione di ridurre le dispersioni di calore verso l’esterno e deve sopportare meccanicamente le sollecitazioni generate dalle massime espansioni e contrazioni longitudinali del tubo. I tubi sono poi rivestiti da una guaina di polietilene che protegge la tubazione da carichi esterni, dall’attrito con il terreno, infiltrazioni e dagli agenti aggressivi. La coppia di tubi è corredata da un sistema per la segnalazione delle avarie, funzionante in modo continuo. Tale sistema indica se l’isolamento è umido, rendendo possibile l’intervento per le riparazioni prima che si verifichino seri danni. La tecnologia è basata su un filo di rame nudo, detto filo sensore, e un filo di rame isolato, entrambi annegati nel poliuretano ed intrecciati tra loro. L’acqua calda viene consegnata nelle cd. sottostazioni che rappresentano il punto di consegna dell’energia termica, permettendo la separazione fisica del circuito di rete dai circuiti delle singole utenze. Esse forniscono calore per il riscaldamento e producono ove richiesto acqua calda sanitaria, sostituendo presso i clienti i generatori di calore tradizionali, ovvero le caldaie: sono costituite da uno scambiatore di calore a piastre, un sistema di contabilizzazione del calore, una valvola a due vie motorizzata per la regolazione della portata del fluido termovettore, collegata a un sistema di termoregolazione compensato con la temperatura esterna. L’energia termica ceduta alla rete di teleriscaldamento principale viene prodotta in tre impianti. Il Polo Ambientale Integrato è attivo verso la rete dal  2013 ed è costituito da una sezione di recupero termico fino a 40.000 kW da ciclo a vapore cogenerativo alimentato dalle due linee di termovalorizzazione e da una sezione di integrazione a gas naturale costituita da tre generatori ad acqua surriscaldata per una potenza termica complessiva di circa 40.000 kW; la Centrale di via Lazio vede installati quattro generatori di calore aventi la potenza nominale di 14 MW ciascuno;  la Centrale di Strada Santa Margherita costituita da una centrale termica composta da due caldaie, ciascuna da 20 MW termici. Il termovalorizzatore funziona di norma (ovviamente eccetto i casi di fuori servizio o manutenzione contemporanea di entrambe le linee)  in assetto cogenerativo e la potenza termica erogata (costituita dal vapore di spillamento dalla turbina) costituisce la base per il soddisfacimento della richiesta della rete; immediatamente dopo il calore cogenerativo del termovalorizzatore, si  utilizza la sezione di integrazione del PAI a gas naturale; da ultimo, si inseriscono i generatori situati nelle centrali di via Lazio e strada S. Margherita. Per fronteggiare i picchi di richiesta termica, è stato installato un sistema di accumulo di acqua da 500 metri cubi presso la Centrale in strada S. Margherita, che può essere caricato durante la notte con acqua alla temperatura di mandata massimizzando l’utilizzo della sezione cogenerativa, e scaricato in rete in concomitanza dei picchi, ottimizzando così il funzionamento degli impianti di produzione e garantendo un’adeguata riserva al sistema. Nei casi in cui la richiesta termica delle utenze di rete superi sia la potenza erogata dal PAI che la fornitura del sistema di accumulo, vengono attivate per il tempo strettamente necessario le caldaie dei due siti cittadini. La stessa procedura viene attivata in caso di fermate del PAI per manutenzioni ordinaria o straordinaria. Nel corso del biennio 2015-2016 sono previsti sia interventi di ampliamento del servizio tramite estensioni e nuovi allacci ad edifici convenzionati sia il potenziamento della Centrale di Via Lazio con l’inserimento di una nuova caldaia da 14 MW che entrerà in servizio nei primi mesi del 2016. Le opere nel loro complesso comporteranno un investimento sul territorio di oltre 1,5 milioni di Euro.

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